È di ieri la notizia di un incontro tenutosi presso Regione Lombardia circa la questione sentiero per disabili in Val di Mello. Come abbiamo raccontato in questo articolo il sentiero accessibile anche ai disabili con carrozzina già esiste e la modifica di quello sito sulla sinistra orografica della valle (costo circa 400.000 euro) è parso sin da subito inutile. Un abuso, nei confronti di quella che Mauro Corona ha definito, in una intervista radiofonica, una “scheggia di paradiso sulla Terra”. Per impedire l’abbattimento delle barriere architettoniche naturali (un masso, un muretto oppure gradini antichi e quindi anche con un certo valore storico) è stata indetta una petizione che ha riscosso grande successo e che ha raccolto migliaia di firme.

La buona notizia è che pare si sia trovato un accordo:

L’intervento pensato inizialmente da Ersaf verrà ridimensionato: al suo posto si procederà, per 70 o 80mila euro, con la manutenzione del sentiero in sinistra orografica, che partirà fra la primavera e l’estate. Le risorse restanti previste da bilancio della Regione verranno impiegate per un progetto a largo respiro, che prevede la sistemazione dell’area del campeggio al Gatto Rosso, la realizzazione in questa zona di un piccolo parco giochi per bambini disabili e per fare informazione e formazione «in loco sul tema della disabilità, con l’auspicio che a catena le strutture e la Valle si dotino di mezzi e risorse umane capaci di gestire e accogliere anche questa utenza». (fonte: La Provincia di Sondrio)

A rendere possibile tutto ciò il confronto fruttuoso tra il consigliere regionale leghista Simona Pedrazzi, il sindaco di Val Masino Simone Songini, l’ERSAF, il Centro servizi di volontariato di Sondrio e Valtellina Accessibile. Alla luce della contrarietà non solo di chi in Val Masino ci vive ma anche di numerosissimi esterni “innamorati” del luogo, gli enti e le persone in gioco hanno saputo confrontarsi e trovare un compromesso.